11 settebre 2001 una fine estate che nessuno dimentichera’!
11 settembre 2008….nulla e’ cambiato
11 settembre 2001
N.Y. crollano le torri gemelle e con esse tutti i sogni delle persone benpensanti di vedere un mondo migliore nel futuro. Questo episodio ha cambiato tutti noi riportandoci ad un periodo oscuro dell ‘evoluzione del mondo. I meccanismi dell’umano e della sua mente, perfezioni in un involucro non perfetto, ma perfezionabile fanno si che l’ individuo dopo aver passato qualsiasi tragedia abbia una reazione di rassegnazione e di conseguente voglia di ricominciare e andare avanti, applicando un’ analisi filobuddhista diremmo che osservando anche nelle tenebre piu’ scure e non demordendo, uno spiraglio di luce alla fine c’e’ sempre o potremmo dire che anche nel fatto piu’ tragico scavando qualcosa di buono c’e’! Nulla e’mai tutto positivo o tutto negativo anche se alle volte le apparenze suggerirebbero il contrario.
La situazione economica mondiale, livellata dalla globalizzazione dell’informazione, ha subito una battuta d’ arresto in tutti i settori e forme di scambi commerciali senza precedenti, le borse di tutte il mondo non vedono il sole da molto e da troppo tempo. Uno dei settori che forse ha subito danni veramente ingenti e ‘ quello del trasporto aereo trascinando al suo seguito il settore turistico. Bali la famosa Isola degli Dei , non e’ certo stata risparmiata ! I tragici fatti, ha fatto incremementare un turismo piu’ asiatico interno con presenze da China Taiwan Australia Giappone, queste ultime due hanno sempre sostenuto Bali anche nei momenti piu’ difficili. I rischi di atti di terrorismo in questi cieli sono senz’ altro ridotti rispetto a chi dall ‘Europa si muove verso l’ Asia.
Concluderei con un messaggio positivo augurandomi che le violenze nel mondo tra simili diminuiscano ridando armonia ed equilibrio per riportare nuovamente prosperita’ economica in tutti i settori, ma anche una prosperita’spirituale per tutta l’ umanita’ che dovrebbe smetterla di discriminare sulle appartenenze religiose e i diversi colori della pelle e ricordarsi che anche la parte spirituale come quella materiale ha bisogno del cosi’ detto pane quotidiano.
11 settembre 2008
Le riflessioni qui’ sopra sono state scritte 7 anni fa e oggi nel mese della ricorrenza del tragico evento, altri pensieri solcano la mia mente. L’ augurio nella parte finale non si e’ avverato, l’ inasprimento della fazioni in conbutta nel mondo con diverse motivazioni non cessa e non da segni di volerlo fare. L’ umanita’ rimane incollata sul vivere basato nella grande maggioranza nel materialismo nell’ arrivismo e nella competizione. I tragici eventi causati dall’ uomo e dalla natura non hanno insegnato nulla. Dovremmo pensare che la natura stessa ci sta dando dei tangibili segni, non passa giorno che non vi sia nella terra un movimento tellurico, un tifone una tromba d’ aria, un ‘ inondazione, i piu’ pessimisti cominciano a temere la fine di tutto !
Non faccio parte di quella categoria, ma dovremmo veramente cominciare a prendere seriamente in considerazione questi moniti.
Il global warming e’ una minaccia reale e se pensiamo che i governi di tutto il mondo impegnati e distratti dal come rimpinguare le tasche delle lobbies che li hanno eletti, ci risolvano questo serio problema, ci sbagliamo di grosso !
Il singolo individuo deve fare il suo primo passo nella sua piccola sfera e se ognuno di noi usasse il termine – globalizzazione , cosi’ tanto usato e ostentato – anche per – coscienza globale – forse daremmo tutti noi i primi segni maturi di una vera volonta’di voler cambiare le cose. Basta poco, l’ uso dell’ auto per non motive necessari, mettendo anche il nostro organismo ad avere carenze motorie, anticamera di patologie, sprechi di acqua non pensando a quanti nel mondo ne soffrano la mancanza, il non rispettare programmi del riciclaggio delle materie, sopratutto quelle plastiche fra le piu’ tossiche, insomma se faccimo mente locale e usiamo il nostro comune buonsenso e vinciamo le pigrizie e una volta per tutte stiamo uniti, la battaglia contro la distruzione del nostro ………NOSTRO pianeta, potremmo anche vincerla.
Ora in breve tempo vederemo l’ America, eleggere il suo nuovo presidente. La scelta fra i due candidate avra’, quando eseguita, una valenza importante negli equilibri del mondo .
Uno vuole pace, l’ altro vuole Vincere !!! una Guerra che non avrebbe mai dovuto iniziare e forse iniziata proprio per l’ avidita’ dell’uomo . Speriamo che il popolo Americano faccia la scelta giusta o ci ritroveremo nuovamente in pericoli costanti di atti di terrorismo di cui noi residenti in Bali ….ne sappiamo qualcosa !
Concludo come sette anni fa con un augurio che l’ umanita’, sebbene avvelenata e confusa nei suoi valori da questa corsa frenetica al progresso –competizone- e arrivismo gia’ prima citato, ma per cui nutro ancora grandi speranze, apra gli occhi e la smetta di pensare con automatismi e nel singolo ci sia una chiara visione di quello che ci sta succedendo e una reazione che sara’ il risultato di una forza –amore che come sappiamo puo’ vincere tutto .