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I fiori di Bach anche a Bali

Se siete stati, anche solo per poco tempo, nei paesi del Nord Europa li conoscerete certamente. In Scozia, soprattutto, sono in vendita ovunque. Anche nei supermercati. “ I fiori di Bach”, è di questi prodotti omeopatici che stiamo parlando, sono considerati un rimedio efficace a diverse forme di nevrosi, al calo di energia, alla depressione, alla perdita di concentrazione o altro ancora.In regioni geografiche che non sono amate dal sole, dove umidità, buio e freddo condizionano negativamente la vita della popolazione, questo tipo di rimedio è conosciuto da tempo e nessuno oserebbe mettere in discussione la sua efficacia.

È da quasi un secolo che Eduard Bach (1886 – 1936) - da non confondere con il grande compositore musicale - ha messo a punto questo metodo di cura ed i suoi preparati per migliorare il rapporto che il malato ha con se stesso e la propria percezione del male.

Questi prodotti, rigorosamente a base di essenze naturali, da quelle parti, sono vissuti come l’aspirina da noi, con una diversità sostanziale, però. Mentre l’aspirina va bene per tutto, nel caso dei fiori di Bach c’è una risposta specifica ad ogni male. Per curare l’insicurezza c’è il Carpino bianco, lo scoraggiamento o la disperazione il Larice, la solitudine la Violetta d’acqua. Questo solo per fare alcuni esempi. Se si passa dai disturbi psichici a quelli di natura psicosomatica o, anche, esclusivamente fisica - dal semplice raffreddore all’ipertensione - si scopre che c’è una soluzione per ogni problema.

È strano che questi prodotti siano arrivati solo in questi ultimi decenni nell’Europa mediterranea. Evidentemente il sole, il mare ed il mandolino - inteso non solo come strumento musicale - erano antidoti naturali contro certi mali del corpo e della mente.Adesso però non bastano più.

In questi ultimi tempi molte cose sono cambiate. L’armonia fra il corpo e lo spirito si è spezzata e anche i mediterranei, maschi o femmine che siano, hanno cominciato ad essere soggetti a crisi depressive, esaurimenti nervosi, vertigini, insonnia.

Grazie al suo senso pratico la nostra gente, per curarsi, si è ben guardata dal prendere anche solo in esame un sistema terapeutico basato su principi naturali e si è buttata su medicinali prodotti da industrie farmaceutiche che, in molti casi, elaborano o producono per sintesi prodotti naturali. D’altra parte, perché i prodotti omeopatici funzionino, bisogna disporre di una concezione della vita in cui l’uomo fa integralmente parte della natura ed essere convinti che esiste una scintilla divina comune a tutto e a tutti noi. Insomma, bisogna credere nelle forze positive che dominano l’universo perché questi trattamenti funzionino.

Fatte queste premesse bisogna dire che è almeno sorprendente scoprire che anche a Bali il ricorso terapeutico ai fiori di Bach vive una fase di grande espansione. Escludiamo da queste considerazioni la popolazione locale che ha i suoi Jamu per curarsi con medicine naturali e ricorre a prodotti farmaceutici solo nei casi di comprovata necessità. Prendiamo, invece, in esame il gruppo degli stranieri residenti a Bali che avrebbe dovuto trovare in questa “isola degli dei” la soluzione a tutti i problemi della propria esistenza, primo fra tutti quello dello stress.

Bali, infatti, è baciata dal sole e letteralmente avvolta dalla luce. È un’isola verde e lussureggiante. È piena di vita e la sua cultura è alimentata dai valori dello spirito. Si potrebbe dire che vivendo in questa isola si dovrebbe fare a meno dei fiori di Bach, e invece….

Come non basta cambiare cielo per risolvere i problemi del proprio spirito così non basta venire a vivere da queste parti per risolvere quelli della propria natura malata. Chi soffre di depressione continua a farlo. Chi si sente gravato da un senso di solitudine o di panico continua ad avere paura. È a questo punto, che percorrendo le misteriose vie della vita, molti arrivano a scoprire i fiori di Bach e, imprevedibilmente, li accettano e sono felici di averlo fatto. Chi affronta con angoscia la vita riscopre improvvisamente il piacere di viverla. È come se gli abituali occhiali, che fanno vedere la vita in nero, fossero sostituiti da altri che la mostrano in rosa. Il male di vivere viene sostituito dal piacere di farlo. Utilizzando trattamenti semplici, naturale, efficaci ed universali il rapporto fra corpo e mente viene sensibilmente migliorato e la vita torna a sorridere.

Certo, per crederci, occorre avere la cultura e la sensibilità necessarie a farlo.Chi non ci crede non provi neppure questi trattamenti ma chi ha una minima disponibilità lo faccia. Non se ne pentirà. Se la differenza tra vivere meglio la propria vita e prolungare nel tempo la propria sofferenza è costituita da poche gocce di un preparato omeopatico perché non provarci? Stiamo parlando di soluzioni di erbe, otto delle dodici fondamentali nascono anche a Bali, ma non solo di quelle. La medicina omeopatica non può prescindere dalla consapevolezza che ciascuno di noi ha dentro di sé il proprio guaritore e che in ciascuno di noi esiste una scintilla dell’energia divina. La stessa che rigenera in noi la salute e la voglia di vivere.

Il problema non è quello di stabilire se possiamo o non possiamo guarire. Possiamo guarire se lo vogliamo. Per farlo dobbiamo capire se ne abbiamo bisogno e cercare chi può insegnarci a percorrere la strada giusta. Se abbiamo fede prima o poi lo troveremo. Qui a Bali c’è già. Siatene sicuri.

Romanzi, racconti, poesie e lavori teatrali scritti da Sguinzi Stefano sono scaricabili da www.neteditor.it